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15 aprile 2019

La durezza dell’acqua potabile C.A.D.F. S.p.A

La durezza dell’acqua potabile C.A.D.F. S.p.A

L’acqua prodotta da C.A.D.F. S.p.A. è medio dura
La durezza durante l’anno varia da 13 °f (media) a 23 °f (medio-dura)

Per chi vuol saperne di più
La durezza dell’acqua è una caratteristica che ne indica la presenza di due componenti naturali, il calcio e il magnesio. Questi elementi rappresentano micronutrienti essenziali per l’organismo umano e l’acqua potabile ne può fornire fino ad un massimo del 20% del fabbisogno giornaliero.
La durezza è espressa in milligrammi per litro di carbonato di calcio (CaCO3) presenti in un litro di acqua. L’unità di misura più utilizzata è il grado francese (°f), che corrisponde a 10 milligrammi per litro di CaCO3.
La normativa vigente sulle acque ad uso potabile, il D.Lgs. n. 31/2001, non prevede un limite per la durezza, ma indica un valore consigliato da 15 a 50 gradi francesi.
La classificazione delle acque in base alla durezza non è un univoca, ma normalmente sono indicate come dolci le acque con durezza inferiore ai 15 °f, medio-dure con durezza compresa da 15 a 30 °f, dure quando superano i 30 °f.
Valori elevati di durezza non comportano conseguenze dannose sulla salute, ma possono causare incrostazioni calcaree, dovute alla precipitazione di carbonato di calcio sulle reti di distribuzione e gli impianti domestici.
La formazione di un leggero strato di calcare all’interno delle tubazioni dell’acqua potabile ha un effetto protettivo delle stesse, in quanto ne impedisce il contatto diretto proteggendo il materiale della condotta da potenziali deterioramenti.
L’acqua prodotta da C.A.D.F. S.p.A. è mediamente dura, con valori che durante l’anno, variano da 13 a 23 °f.
L’acqua prodotta dalla centrale di Ro Ferrarese, che deriva da pozzi, ha valori di durezza piuttosto costante, vicini a 22 °f, mentre vi sono leggere variazioni per l’acqua prodotta dalla centrale di Serravalle, prelevata dal fiume Po; per quest’ultima in tarda primavera, nei mesi di maggio e giugno, lo scioglimento delle nevi alpine causa un abbassamento del contenuto salino totale, quindi anche della durezza che diminuisce fino a 13 °f.
C.A.D.F. S.p.A. pubblica periodicamente sul proprio sito (www.cadf.it) i dati relativi alla durezza dell’acqua, ad uso dei cittadini e dei liberi professionisti che ne devono dichiarare il dato in concomitanza d’interventi tecnico-idraulici ai sensi di legge.