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COOPERAZIONE IN MAROCCO

Il progetto nasce per l’iniziativa della ONG Bambini nel Deserto, attiva con vari progetti in vari Paesi d’Africa.
Il progetto che CADF sta sostenendo con un significativo contributo consiste nella riabilitazione della Grande Khettara di Hassi Labiad, nei pressi di Merzouga, in Marocco, vicino al confine con l’Algeria ai margini del Sahara.

La khettara è un antico ed efficiente sistema di canalizzazioni sotterranee fra le dune del deserto che è in grado di raccogliere l’umidità notturna che si deposita per condensazione nel suolo convogliandola nei sistemi di irrigazione dei palmeti da dattero che rappresentano la ricchezza di quella zona del Paese.


Esso trae origine addirittura nel 1° millennio a.c. ad opera dei Persiani, che idearono un sistema analogo chiamato quanta, che si diffuse anche nei deserti dell’Africa del Nord.

Nel tempo questi sistemi idraulici si sono deteriorati, di recente anche a causa del turismo per l’impiego non regolamentato dei fuoristrada e la loro efficienza è andata sempre calando, per cui se ne impone una riabilitazione non solo per preservare un patrimonio archeologico, ma anche perché tuttora rappresentano una struttura basilare per l’approvvigionamento idrico agricolo.
L’inefficienza delle khettare sta oggi mettendo a rischio l’economia agricola di quelle zone del Marocco.
La rete di Khettare nella zona di intervento è stata realizzata nel 14° secolo e si estende nelle sue varie ramificazioni per circa 300 km.
Quella di Hassi Labiad, ove si situa l’intervento, è un ramo di circa 2 km che si diparte da una dorsale principale denominata Grand Khettara fino all’oasi di Hassi Labiad.

La manutenzione di una khettara comporta una moltitudine di operazioni di cui le principali sono:
* Pulizia e cura;
* Riprofilatura e correzione delle pendenze;
* Rifacimento dei tronchi ammalorati o distrutti;
* Ricostruzione delle gallerie;
* Ricostruzione di camini;
* Realizzazione di opere idrauliche funzionali (dighe di derivazione, laghi di stoccaggio, ecc..).

Al fine di salvaguardare l’economia ed il tessuto sociale delle oasi, sono già in corso diversi interventi per il ripristino della captazione d’acqua attraverso le khettara: oltre al già nominato intervento finanziato dalla Municipalità di Saragozza sulla Grand Khettara, ed a quello già eseguito dall’ONG Bambini nel Deserto ONLUS sulla khettara Bourchouk, si rileva l’intervento di una ONG giapponese su un’altra khettara più a sud di Hassi Labiad, alimentante l’oasi di Merzouga.
Il presente intervento va a ripristinare un altro ramo di alimentazione dell’oasi di Hassi Labiad, la khettara Hassi Labiad, per una riabilitazione di circa 200 metri di khettara esistente ed il prolungamento della stessa di altri 150 metri, al fine di aumentare la quantità d’acqua drenata dalle dune e recapitarla nell’oasi.

Oltre alla riparazione delle khettara tuttavia, il progetto si propone anche il ripristino del tessuto economico e sociale caratteristico della khettara, in grado di garantire la sostenibilità dell’opera e la continuità dell’utilizzo della struttura, mediante corsi di formazione in campo agronomico e commerciale, al fine di creare l’indotto alla produzione dell’economia agricola oasiana inserita in un sistema turistico che possa essere in equilibrio con l’ambiente (turismo sostenibile).
Un altro corso è diretto invece alla formazione dell’Associazione Locale in particolare in ambito gestionale, ai fini dell’indipendenza dall’intervento esterno nella direzione e contabilizzazione dei lavori e nella ricerca dei fondi necessari alla costruzione delle opere.
Alla data attuale l’obiettivo è stato raggiunto, conseguendo anche notevoli economie, circa € 20.000 sull’intero costo del progetto di € 73.184,29, per cui si potrà aprire un’altra fase di lavoro.